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Merlino Project

Un iniziativa propedeutica a “Mille Coperte Merlino” fu proposta sul nostro sito qualche anno fa: Merlino Project.

Stimolati dall’interesse dei media nazionali e locali verso la nostra realtà, travolti dai tantiissmi messaggi ricevuti dopo l’articolo de: L’abruzzese fuori sede, decidemmo di attrezzare il sito web per comunicare meglio con i nostri follower e ricevere delle proposte di collaborazioni più dettagliate.

Tantissimi i feedback.

Chi voleva vendere le coperte Merlino in Alaska e Canada e chi voleva competere con il tessile cinese.
Molte delle mail ricevute erano invece frutto di riflessioni più attente.

Una ragazza francese voleva realizzare dei “Petit bateau”, delle sciarpe che avvolte intorno al corpo della madre sono salutari per il trasporto del neonato. Un articolo molto in voga nel nord dell’Europa. L’idea univa la cura per il particolare nella realizzazione del manufatto, la purezza della lana abruzzese e il valore che il marchio Merlino avrebbe potuto aggiungere.

Un altro progetto molto interessante, questo si è concretizzato, è quello di due studenti di origine abruzzese che ci scrivono:

IKEA ha chiesto alla mia università IED (Istituto Europeo di Design di Milano) di sviluppare un progetto…

Un altro punto forte è  la personalizzazione delle tasche, che sono state realizzate da scarti di tessuto presi dal vostro laboratorio che gentilmente Gaetano mi ha dato, o che abbiamo realizzato noi filando la carta di un vecchio catalogo IKEA … Questo permette a M. di differenziarsi dagli altri prodotti IKEA, in quanto ogni grembiule rispecchierà l’identità e la personalità originale di ogni persona che lo indossa…..

Per i vostri 150 anni non so cosa avete in mente di fare, mi piacerebbe saperne di più. A me e L. farebbe piacere presentare il modello del progetto, raccontarlo ed esporlo curando tutta la parte grafica e di allestimento del nostro progetto all’interno del vostro evento.

Una ditta di Milano voleva portarci in un “temporary shop” dentro il museo Guggenheim a New York.

Una compagnia teatrale voleva realizzare uno spettacolo dentro i nostri locali di produzione, un gruppo che fa musica blues è venuto a registrare il nuovo disco fra le nostre macchine tessitrici (https://www.youtube.com/watch?v=Exs1-BMckA0 ).

C’è chi ci scrive:

Mi presento, il mio nome è M. D. G., ho 23 anni. Studio Giurisprudenza in Florida, precisamente a Fort Myers, ma sono nato e vissuto a Chieti per tutta la mia vita.
Ho visto il servizio su Facebook postato da Rai 3 e “L’abruzzese fuori sede.”
Vi vorrei aiutare a far continuare la tradizione.
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Sono dell’Aquila, ma, come dicevo, da tre anni studio fashion design al Polimoda di Firenze.  Il Polimoda è, secondo le ultime classifiche, la sesta scuola di fashion design del mondo. Siamo abituati a cercare materiali ricercati, nuovi o tradizionali usati in modo alternativo e a conoscere i tessuti fino dalla prima fase di lavorazione.

Io sono molto legata alla mia terra abruzzese e leggendo l’articolo sul suo lanificio e sulla sua antica storia, mi è venuto il desiderio di visitare la sua fabbrica e di scoprire di più sulle sue lane.
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Mi dicono che la fabbrica sta’ chiudendo che non ci sono piu’ operai ..non ci posso credere..quelle coperte sono meravigliose..io sono pronta a trasferirmi e a lavorare a cambio di vitto e alloggio per rilanciare l’attivita’. Parlo 5 lingue e ho vissuto all’estero fino ad ora e vorrei tornare in Italia con mio figlio. La prego di farmi sapere. Grazie
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Presso questa università faccio parte di un programma che si chiama “RUNWAY program”, il quale permette a giovani volenterosi con una idea imprenditoriale di sviluppare un business plan gratuitamente, usufruendo di consigli di Professori ed Imprenditori della zona. Il programma è una sorta di incubatrice per idee imprenditoriali. La mia idea è quella di pianificare un piano imprenditoriale per l’export di queste coperte nel Nord America, Canada e Alaska.

Di qualche giorno fa:
Spett.le Lanificio Merlino,
Gentile Gaetano Merlino,

Sono M. I., laureanda in “Design for the Fashion System” al Politecnico di Milano, nata a Teramo.

Le scrivo in quanto ho appena avviato una tesi di ricerca basata sulla tradizione artigianale della coperta abruzzese; trattasi di un progetto design driver legato alla rivalorizzazione, all’attivazione di determinate conoscenze e saperi che abbiano delle ricadute sul territorio e ho scelto di prendere in esame proprio il Suo lanificio…

 Mille Coperte Merlino si pone come obbiettivo l’apertura degli spazi alle idee, allo sviluppo delle idee.